Allocazione dinamica della capacità di I/O tra più host

VMware vSphere® Storage I/O Control viene utilizzato per l'assegnazione delle priorità I/O per macchine virtuali in esecuzione su un gruppo di host VMware vSphere® con accesso a un pool di storage condiviso. Consente inoltre di espandere i noti costrutti delle quote e dei limiti di CPU e memoria, per gestire l'utilizzo dello storage attraverso l'allocazione dinamica della capacità di I/O in un cluster di host vSphere. Migliora la produttività degli amministratori riducendo la gestione attiva delle prestazioni.

Storage I/O Control è in grado di attivare il monitoraggio della latenza dei dispositivi degli host relativa alla comunicazione degli host con il datastore stesso. Quando la latenza supera la soglia impostata, la funzionalità si attiva per limitare la congestione. A ogni macchina virtuale con accesso al datastore vengono quindi allocate risorse di I/O secondo le quote stabilite.

Demo di VMware: Storage I/O Control

Allineamento delle risorse di storage alle esigenze aziendali

È possibile utilizzare Storage I/O Control per configurare regole e policy in modo da specificare le priorità aziendali di ogni macchina virtuale. In presenza di una congestione I/O, Storage I/O Control alloca in modo dinamico alle macchine virtuali le risorse I/O disponibili secondo le regole stabilite, migliorando così i livelli di servizio di applicazioni critiche e offrendo la possibilità di virtualizzare più carichi di lavoro, incluse le applicazioni caratterizzate da un uso I/O intensivo.

  • Definizione, visualizzazione e monitoraggio di quote e limiti delle risorse di storage.
  • Definizione e applicazione di priorità di storage (per macchina virtuale) in un gruppo di host vSphere.
  • Riduzione delle esigenze di volumi di storage dedicati a una singola applicazione, con conseguente aumento di flessibilità e agilità dell'infrastruttura.

Dettagli tecnici

Allocazione dello storage per più host anziché uno solo

La CPU tradizionale e le condivisioni di memoria gestiscono le risorse di un singolo host VMware® ESXi™. Ciò significa che le macchine virtuali competono tra loro per una quantità limitata di risorse di memoria e di CPU presenti all'interno di un singolo host. Le risorse di storage condivise in un'infrastruttura vSphere sono diverse perché vSphere deve gestire l'accesso allo storage a livello di più host anziché singolarmente.

Se si raggiunge la soglia di latenza (in genere, la latenza I/O media è di 30 millisecondi) specificata per il datastore, Storage I/O Control sarà attivato per risolvere questo squilibrio limitando il numero di operazioni I/O che un host può generare per quel datastore specifico.

Risoluzione degli squilibri di storage

Storage I/O Control opera come uno "scheduler del disco del datastore" e monitora uno specifico datastore nel momento in cui viene abilitato sul datastore stesso, sommando le condivisioni dei dischi per ogni relativo file VMDK. Storage I/O Control calcolerà quindi gli slot I/O per ogni host ESXi sulla base della percentuale di condivisione che ogni macchina virtuale in esecuzione su quell'host specifico ha rispetto alle condivisioni totali per tutti gli host che accedono al datastore.

Se si raggiunge la soglia di latenza (in genere, la latenza I/O media è di 30 millisecondi) specificata per il datastore, Storage I/O Control sarà attivato per risolvere questo squilibrio limitando il numero di operazioni I/O che un host può definire per quel datastore specifico.

Impostazioni della soglia di latenza dinamica

La soglia di latenza predefinita per Storage I/O Control è pari a 30 millisecondi. Non tutti i dispositivi di storage sono uguali, per cui questa impostazione corrisponde a un valore intermedio. Esistono dispositivi che raggiungono il loro punto di contesa naturale prima di altri, ad esempio gli SSD. Per tali dispositivi, l'utente dovrà ridurre la soglia.

Tuttavia, stabilire manualmente la latenza corretta può essere difficile. Ciò significa che è necessario determinare le soglie di latenza per ogni dispositivo. Anziché utilizzare una soglia di latenza predefinita o selezionata dall'utente, Storage I/O Control di vSphere 5.5 può automaticamente stabilire la soglia migliore per un datastore specifico.

La soglia di latenza viene definita in base al valore stabilito dall'iniettore I/O (un componente di Storage I/O Control). Nel momento in cui l'iniettore I/O calcola il throughput massimo, viene individuato il valore di throughput al 90% e viene misurata la latenza in quel punto per definire la soglia. Gli amministratori di vSphere possono modificare tale valore di throughput impostando un altro valore percentuale o possono continuare a inserire un valore in millisecondi.

VmObservedLatency

VmObservedLatency è una nuova metrica di Storage I/O Control introdotta in vSphere 5.1 che sostituisce la metrica di latenza del datastore utilizzata nelle versioni precedenti. Misura il tempo che intercorre tra la ricezione da parte del VMkernel di I/O provenienti dalla macchina virtuale e la ricezione della risposta dal datastore. In passato, la latenza veniva misurata solo dopo che il modulo I/O aveva lasciato l'host ESXi. VmObservedLatency misura anche la latenza nell'host e sarà visibile in vSphere Client.

Prima di Storage I/O Control

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