Il potere dell’AI nella Sanità: tre quarti dei consumatori italiani affiderebbero la cura dei propri cari alle nuove tecnologie

 

La ricerca Digital Frontiers di VMware ha rivelato fino a che punto i cittadini accettano le nuove tecnologie nella propria vita quotidiana e perché le aziende e i Governi dovrebbero diffondere una maggiore consapevolezza sul loro impatto e utilizzo in ambito sanitario

 

L’85% dei consumatori italiani intervistati accoglie favorevolmente le nuove tecnologie per monitorare i propri genitori anziani, se questo consente loro di vivere più a lungo nella propria casa

 

Il 73% degli italiani, contro il 43% della media europea, si sente a proprio agio all’idea che il proprio medico abbia accesso a dati approfonditi sulla propria vita quotidiana, per migliorare la propria salute

 

Il 65%, tuttavia, ritiene che le aziende e il Governo non siano abbastanza trasparenti sulle tecnologie che utilizzano e con quali modalità

 

Le nuove tecnologie come l'Intelligenza Artificiale, l'Internet of Things e la blockchain hanno un impatto crescente su ogni aspetto delle nostre vite, dalla sanità alla gestione delle finanze. La ricerca Digital Frontiers di VMware, innovatore leader nel software aziendale, ha mostrato quanto i consumatori italiani si sentano a proprio agio nell’adottarle nella propria vita, quanto credono nelle opportunità che queste tecnologie aprono e quale ruolo attribuiscono alle imprese e al Governo nell’educare i cittadini sui loro benefici e sulle sfide che esse comportano.

 

I consumatori ritengono che la tecnologia possa avere un impatto notevole sulla sanità, dall’assistenza domiciliare agli ospedali

Tendenzialmente, i consumatori italiani accolgono positivamente la prospettiva di nuove tecnologie che migliorino la salute e il benessere. L’85% degli intervistati si sente a proprio agio nell’affidare alla tecnologia la cura dei propri cari, per monitorare e prevedere il loro comportamento, tenerli al sicuro e essere avvisati immediatamente in caso di necessità, se questo può consentire loro di vivere più a lungo nella propria casa. In particolare, le persone di oltre 45 anni sono più ricettive (87%) su questo aspetto, suggerendo che le generazioni più anziane credano con più convinzione che il futuro della loro famiglia, e forse del loro benessere, possa non essere più gestito al meglio dagli esseri umani.

Inoltre, il 73% degli italiani, contro il 43% della media europea, si sente a proprio agio all’idea che il proprio medico abbia accesso a dati approfonditi sulla propria vita quotidiana (stile di vita, tasso di esercizio fisico, alimentazione e dieta) in modo da offrire loro consigli più accurati per migliorare la propria salute.

L’87% concorda sul fatto che l’utilizzo di wristband negli ospedali che forniscano informazioni sulle terapie, trasmettano in tempo reale dati e informazioni al personale ospedaliero e localizzino i pazienti possa essere di aiuto nella gestione dei ricoveri, anche ridistribuendo infermieri e medici nei reparti quando necessario.

Meno numerosi, ma pur sempre la maggioranza (58%), coloro che affiderebbero alla tecnologia il totale controllo sulla propria dieta, anche automatizzando la propria lista della spesa, perché convinti che questo possa agevolare scelte alimentari più salutari.

 

L'opportunità per le aziende e il Governo

Nonostante questo entusiasmo diffuso verso l’adozione di un futuro più tecnologico e innovativo, i consumatori italiani ritengono di non conoscere a sufficienza le nuove tecnologie: il 30%, ad esempio, è convinto erroneamente che l'Intelligenza Artificiale "è un robot".

 

Le persone ritengono che spetti alle aziende e al Governo diffondere una maggiore educazione sulle tecnologie emergenti, su come vengono utilizzate e sull'impatto che avranno sulla loro vita. Il 60% degli intervistati sostiene che spetti alle aziende il compito di aiutarli a comprendere il funzionamento e l’utilità delle tecnologie. Tuttavia, il 65% non ritiene che le aziende o il Governo siano abbastanza chiari, al momento, sulle tecnologie che utilizzano e con quali finalità.

 

La maggior parte degli intervistati (56%) afferma che la tecnologia sta già contribuendo a migliorare la propria esperienza con le aziende con cui interagiscono, rendendola più coinvolgente. Questo conferma i vantaggi che AI, IoT e blockchain possono portare alle aziende negli ambiti della relazione con il cliente e della fedeltà al brand.

 

Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia, afferma: "L'Europa ha una storia illustre di innovazione e, come dimostra la nostra ricerca, le persone sono realmente disposte ad abbracciare l'innovazione e le nuove tecnologie digitali se dimostrano di poter migliorare la loro vita. Stiamo raggiungendo nuove frontiere in termini di ciò che la tecnologia può offrire e la sfida per le aziende e il Governo consiste nel saper realmente capitalizzare su di essa, offrendo innovazione per differenziare i propri servizi, coinvolgere i clienti e aumentare il vantaggio competitivo del nostro Paese. Questo obiettivo può essere raggiunto solo realizzando una Digital Foundation che alimenti le applicazioni, i servizi e le esperienze che stanno trasformando il mondo. In questo modo, le aziende possono offrire il meglio oggi e diventare il trampolino di lancio per l'innovazione di domani".

 

Informazioni sulla ricerca

La ricerca è stata condotta da YouGov Plc. Il campione totale consiste in 1.030 adulti intervistati in un periodo che va dal 3 all'8 maggio 2019. Il sondaggio è stato condotto online. Le cifre sono state ponderate in modo da risultare rappresentative di tutti gli adulti italiani (maggiorenni).

 

 

VMware

Il software VMware alimenta la complessa infrastruttura digitale del mondo. Le soluzioni cloud, di networking, sicurezza e per il digital workspace dell'azienda forniscono una digital foundation dinamica ed efficiente ai clienti in tutto il mondo, aiutati da un vasto ecosistema di partner. Con sede a Palo Alto, in California, VMware si impegna a rappresentare una forza per il bene, dalle innovazioni rivoluzionarie all’impatto globale. Per ulteriori informazioni, visitare: https://www.vmware.com/it/company.html

 

VMware Italia

Chiara Zambelli; Cinzia Liguori
Tel.: +39 02 30412700                           
Email: czambelli@vmware.com cliguori@vmware.com

 

Ufficio stampa VMware
Imageware
Alessandra Merini, Elisabetta Benini, Sara Preatoni
Tel.: +39 02 700251
Email: vmware@imageware.it